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S.D.I. e Polizia locale E-mail

In un precedente scritto ho accennato all'enorme mole di informazioni contenuta negli atti che la polizia locale redige a seguito della propria attività. Ho accennato pure al riversamento nell'archivio dello SDI, il Sistema Di Indagine che raccoglie a livello nazionale tutte le notizie di rilevanza penale (denuncie, arresti, ecc.) o che riguardano il furto o smarrimento di documenti, targhe automobilistiche, armi e così via.   Gli elementi contenuti nella c.d. cessione di fabbricato vanno invece agli uffici della questura di riferimento.

I dati degli incidenti vanno all' ISTAT per le elaborazioni statistiche. E tutto il resto? Gli accertamenti anagrafici, socioeconomici, le istruttorie attinenti le imprese artigiane e le attività commerciali, le relazioni di servizio stilate a documentazione di fatti più o meno rilevanti che potrebbero avere seguito giudiziario, le anomalie della più svariata natura nell'assetto territoriale, le liti tra vicini di casa, i trattamenti sanitari obbligatori: siamo certi che non contengano, questi rapporti, informazioni utili al sistema di indagine?

I Comuni d'Italia non sono isole. La gente si sposta e con lei le attività economiche, con un dinamismo sempre crescente. Sentiamo parlare sempre più spesso, e qui è doverosa la citazione della lettera al Corriere della Sera del 30.8.07 del ministro all'interno D'Amato,  della collaborazione tra il Ministero con gli enti locali e con le polizie municipali che dovrà dare i suoi frutti.  Personalmente sento parlare di collaborazione da più di trent'anni e non nascondo che faccio fatica a prendere queste affermazioni per buone, soprattutto ora che vediamo da una parte l'impossibilità per gli operatori di polizia locale di procedere direttamente alle interrogazioni dello SDI, e dall'altra il disinteresse per l'importantissima quantità di informazioni raccolte dalle decine di migliaia di agenti di polizia locale. Informazioni che nella migliore delle ipotesi giacciono dimenticate negli archivi dei Comuni d'Italia.

E pensare che condividere queste informazioni non è complicato. Ne abbiamo le prove: in molti comandi di polizia locale sono in uso da tempo programmi informatici che supportano l'attività istituzionale. Aiutano la redazione degli atti di polizia giudiziaria e delle relazioni di servizio, nonchè di tutta la gamma degli accertamenti. E' sufficiente inserire nel campo di ricerca uno degli elementi chiave per ottenerne un risultato immediato. Basterebbe mettere in rete queste informazioni per centuplicarne l'utilità .
Sarebbe un passetto in avanti verso l'efficacia del servizio di polizia in genere.

Siamo ancora lontani da quanto avviene nella vicina Catalogna dove, non solo la formazione dei Mossos d'Esquadra e della Polizia locale è la stessa, ma in comune è anche il programma che raccoglie le denuncie e le attività generali di polizia. Ma stiamo parlando di fantascienza.  
 

Giuseppe Cordini

 
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