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Giovedì, 21 Febbraio 2008 08:56

Arrestato il boss Pasquale Condello

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19.02.2008 - Arrestato dai Carabinieri il boss della 'ndrangheta Pasquale Condello, uno dei 30 latitanti più pericolosi d'Italia:

E' l'ennesima straordinaria operazione contro la criminalità organizzata: Pasquale Condello era il boss numero uno della 'ndrangheta, gli investigatori lo definivano il Provenzano della Calabria e come Provenzano è finito anche lui in manette.
Inizia con queste parole l'articolo pubblicato dal Ministero dell'Interno sul suo sito istituzionale, per esaltare il grandissimo lavoro effettuato da tutti gli appartenenti alle Forze dell'Ordine per estirpare questo cancro della società che sono le organizzazioni criminali e prosegue così:
"Per la Calabria, e per la lotta alle organizzazioni mafiose, è un gran giorno. Perciò ai Carabinieri e ai magistrati che hanno realizzato questa operazione con grande professionalità e intelligenza vanno le più sentite congratulazioni e il ringraziamento di tutto il Paese».
Così il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, e il viceministro Marco Minniti hanno commentato l'arresto del latitante della 'ndrangheta Pasquale Condello. 
Detto e considerato "il supremo" anche dalle cosche malavitose rivali, Pasquale Condello, era latitante da 18 anni, ma era sempre riuscito a sfuggire. Fino a quando gli sforzi dei carabinieri del Ros, ulteriormente intensificati negli ultimi mesi, hanno dato il risultato tanto atteso del suo arresto, portato a termine proprio nella sua città, Reggio Calabria.
Condello, inserito nell'elenco dei 30 latitanti più pericolosi d'Italia, come nella migliore tradizione dei latitanti di 'ndrangheta, non si era trasferito altrove, stava nella sua Reggio Calabria, protetto da una rete di fiancheggiatori che fino ad oggi gli aveva consentito di sfuggire a blitz ed operazioni. Ma nella sera di lunedì 18 febbraio, la protezione è stata violata da un centinaio di carabinieri del Ros, il Raggruppamento operativo speciale, e del Goc, il Gruppo operativo Calabria.
L'operazione è scattata intorno alle 20. Al termine di lunghe ed estenuanti attività di osservazione, controllo e pedinamento, i Carabinieri hanno avuto la certezza che il super latitante si nascondesse in un appartamento in un palazzo del rione Pellaro, alla periferia sud di Reggio Calabria. I carabinieri si sono avvicinati in zona a bordo di furgoni: alcuni hanno circondato due edifici, gli altri - due squadre - hanno fatto irruzione. Condello è stato trovato al secondo piano di uno degli stabili insieme al nipote, Giandomenico Condello, di 28 anni; al genero, Giovanni Barillà, di 30 e a un'altra persona. Tutti e tre arrestati.

Cliccare qui per vedere le fotografie dei trenta latitanti più ricercati d'Italia

 

Letto 27682 volte Ultima modifica il Venerdì, 10 Aprile 2009 14:05
Gianfranco Peletti

Ufficiale a.r. della Polizia Locale di Milano, con trentasette anni di esperienza nella Civica Amministrazione Milanese

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