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Venerdì, 08 Febbraio 2008 12:03

Grosso colpo a Cosa Nostra

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8 febbraio 2002 - Un altro grande successo ha coronato le attività di indagine svolte a livello internazionale dalle Forze di Polizia italiane dello S.C.O. di Palermo congiuntamente all'F.B.I., dimostrandosi di fatto tra le migliori al mondo. 

Dopo un lavoro durato quasi 30 anni sono riusciti a ricostruire la geneaologia delle famiglie mafiose che avevano trapiantato negli Stati Uniti la cultura mafiosa, realizzando di fatto una joint venture con le famiglie mafiose italiane.
Nell'ultimo anno, grazie ad un paziente e ininterrotto lavoro di indagini capillari le famiglie mafiose sono state decapitate dei vertici e di gran parte della manovalanza criminale.
Ritengo interessante pubblicare integralmente il Comunicato Stampa del Ministero dell'Interno, con cui viene divulgata la notizia.

Gianfranco Peletti

7 febbraio 2008  -  Operazione congiunta di Polizia denominata 'Old Bridge'

Nel quadro del “Progetto Pantheon” , oggi, in Palermo ed in New York, investigatori del Servizio Centrale Operativo, della Squadra Mobile di Palermo e del F.B.I. hanno eseguito una congiunta operazione di Polizia (denominata “Old Bridge”), nei rispettivi versanti, con l’arresto di numerosi indagati che dovranno rispondere – a titolo diverso – di associazione di tipo mafioso, omicidi, estorsioni ed altri gravi delitti. Sul punto, in Italia, i provvedimenti restrittivi emessi dall’Autorità giudiziaria di Palermo sono 29, mentre in U.S.A. i magistrati americani dell’Eastern District di New York hanno emesso 61 misure restrittive.
Sono, tuttora, in corso in Italia e in U.S.A. le ricerche di alcuni dei soggetti colpiti dai cennati provvedimenti restrittivi.
Gli arrestati sono esponenti di spicco delle più importanti famiglie mafiose collegate al capo di “Cosa nostra” palermitana Salvatore LO PICCOLO, nonché soggetti di vertice della famiglia GAMBINO di New York.
L’operazione, per la parte italiana, costituisce l’epilogo di rilevanti inchieste svolte nel corso di questi ultimi anni, culminate con le catture dei padrini di “Cosa nostra” Bernardo PROVENZANO e Salvatore LO PICCOLO, che hanno evidenziato una rinnovata vitalità dei rapporti tra “Cosa nostra” italiana e “Cosa nostra” americana.
Le indagini, tra le altre cose, hanno consentito di scoprire gli autori di due omicidi di mafia, commessi nei primi anni “80 nel New Jersey, in pregiudizio di Pietro e Antonino INZERILLO; di ricostruire le dinamiche relazionali che hanno caratterizzato, in questi anni, il rientro degli INZERILLO dall’America in Italia (nonostante il divieto sancito negli anni “80 dalla “Commissione provinciale” mafiosa), prodromico alla realizzazione di attività illecite tra le due sponde dell’Oceano, rientro sostenuto da Salvatore LO PICCOLO. Le attività hanno, inoltre, consentito di accertare la piena organicità degli INZERILLO nella famiglia palermitana di Passo di Rigano, “braccio operativo”, unitamente alle famiglie di Villagrazia e Brancaccio, dell’ala di “Cosa nostra” capitanata dal boss Salvatore LO PICCOLO.
Dopo la cattura di quest’ultimo, avvenuta nel decorso novembre, in seguito al vuoto di potere generatosi in seno ai vertici dell’organizzazione palermitana, al fine di evitare il riacutizzarsi di tensioni che già si erano manifestate all’interno di “Cosa nostra” (anche prima della cattura di Bernardo PROVENZANO), collegate anche alla questione del “rientro degli INZERILLO”, gli inquirenti hanno inteso interrompere i collegamenti strutturali – anche di carattere internazionale – per prevenire il compimento di ulteriori azioni delittuose.
Oltreoceano, le indagini, svolte in forma congiunta, hanno permesso di meglio delineare ruoli e strutture della famiglia GAMBINO, collegata a Salvatore LO PICCOLO, anche attraverso le indagini svolte sul fronte italiano. Tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi emessi dalle Autorità americane figurano significativi membridella famiglia mafiosa italo-americana, tra i quali Domenico CEFALU’ e Frank CALI’, quest’ultimo risultato in contatto con “uomini d’onore” di “Cosa nostra” palermitana.
Tra i soggetti destinatari di doppio provvedimento restrittivo è annoverato Filippo CASAMENTO, personaggio storico di “Cosa nostra”, clandestino negli U.S.A. (sotto falso nome), che ha sostenuto e facilitato le relazioni tra le due organizzazioni criminali.
L’operazione è stata realizzata da squadre investigative miste ed i conseguenti esiti saranno partecipati nel corso di una contemporanea conferenza stampa nei due Paesi (ore 12.00 americane - ore 17.00 italiane) che si terrà, per la parte italiana, presso i locali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Letto 30763 volte Ultima modifica il Venerdì, 10 Aprile 2009 14:31
Gianfranco Peletti

Ufficiale a.r. della Polizia Locale di Milano, con trentasette anni di esperienza nella Civica Amministrazione Milanese

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